WooCommerce prezzi a partire da

Woocommerce prezzo “a partire da”. Come e perché conviene inserire questo formato rispetto al range di prezzi completo (min – max).

ordine minimo woocommerce

Vuoi inserire un ordine minimo di acquisto nel tuo e-commerce? In questo articolo scoprirai come raggiungere il risultato desiderato sia andando a modificare le funzionalità del tema WordPress (scrivendo qualche riga di codice PHP), sia attraverso l’utilizzo di alcuni plugin (sia gratuiti che a pagamento).

Se hai un sito realizzato con WordPress online già da un po’, ti sarai accorto che, con il passare del tempo, diventa sempre più lento. Man mano che installi nuovi plugin e aggiungi nuovi articoli, immagini, pagine, link e man mano che gli utenti scrivono nuovi commenti, il database cresce sempre di più e diventa sempre più pesante. È per questo motivo che ottimizzare il database è molto importante.

forzare il logout degli utenti

Come forzare il logout degli utenti del tuo sito in WordPress e perché ti potrebbe essere utile farlo, alcuni casi pratici.

Visto che mi è stato chiesto da diverse persone, in questo articolo ti voglio spiegare come inserire un exit popup in WordPress simile a quello presente in questo sito. Molto probabilmente, se sei approdato qui, sai già a cosa può servire e come puoi sfruttarlo per aumentare le conversioni del tuo sito web. Tuttavia, proprio perché non voglio dare nulla per scontato, vediamo brevemente a cosa serve e come può essere utilizzato.
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Google Analytics in WordPress

Per inserire il codice di Google Analytics in WordPress ci sono diverse soluzioni. Se il tema che stai utilizzando è fatto bene, molto probabilmente esisterà un campo dedicato all’interno delle opzioni del tema stesso (Theme Options). Avada, ad esempio, il tema per WordPress più venduto all’interno del marketplace “Themeforest“, prevede l’inserimento del codice di tracciamento all’interno del campo denominato “Tracking Code” (vedi figura).

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Se ti sei imbattuto in questo articolo, molto probabilmente saprai che WordPress, in automatico, crea delle pagine “Autore”. Queste pagine hanno una URL del tipo www.miosito.it/author/username-autore, dove ovviamente “miosito.it” e “nomeautore” sono rispettivamente la URL del dominio principale e il nome utente dell’autore del (o dei) post. Per nascondere le pagine autore di WordPress, senza installare nessun plugin, esiste una soluzione molto semplice.

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Nell’articolo “Temi WordPress: Gratuiti o a Pagamento?” abbiamo visto quali sono i motivi principali per cui, in alcuni casi, può essere meglio utilizzare dei temi WordPress professionali (a pagamento) piuttosto che i soliti temi gratuiti. In particolare, abbiamo detto che il vantaggio dei temi professionali non è legato solo ad un discorso di funzionalità, ma anche ad una serie di altri fattori molto importanti, che vanno dal supporto tecnico alla velocità di caricamento delle pagine e l’ottimizzazione SEO.

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bug di cloudflare

Cloudflare, azienda che offre servizi principalmente per incrementare l’affidabilità, la sicurezza e le performance dei siti web, ha appena annunciato che negli ultimi mesi (a partire da Settembre 2016) è stata affetta da un bug che potrebbe aver causato una fuga di dati sensibili da alcuni siti che ne fanno uso. Il bug di Cloudflare sembra aver colpito una percentuale molto piccola delle richieste gestite dai loro server. Tuttavia, trattandosi di un numero di richieste elevatissimo e di un periodo piuttosto lungo, le probabilità di essere stati coinvolti non sono proprio bassissime per chi fa uso del loro servizio da molto tempo.

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Sei arrivato ad un punto in cui pensi che il tuo blog o sito web abbia bisogno di una svolta? Forse fino ad ora te la sei cavata benissimo con i temi WordPress gratuiti che hai trovato in rete, ma ti sei reso conto delle enormi limitazioni rispetto a tutto quello che vorresti e potresti fare e magari stai valutando la possibilità di acquistare un tema professionale. In questo articolo e nel prossimo, dopo una veloce introduzione sulle distinzioni principali tra temi gratuiti e a temi a pagamento, ti darò qualche consiglio per massimizzare il tuo investimento e scegliere il tema più adatto alle tue esigenze.

Come abbiamo detto, i temi WordPress vanno innanzitutto divisi un due grandi macrocategorie:

  • Temi gratuiti
  • Temi a pagamento

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La maggior parte degli hosting provider dispone di una procedura automatica che consente di installare WordPress con un semplice click. SiteGround, ad esempio, l’hosting provider che sto utilizzando ultimamente, ha il classico cPanel con una serie di tools dedicati all’installazione automatica:

installare wordpress - siteground autoinstallers

Autoinstallers di Siteground

Sebbene questo sia il modo più semplice e veloce per installare WordPress, non è quello che preferisco. Utilizzando questo tipo di procedura, specialmente se sei o vuoi diventare un Web Master, rischi di perdere di vista alcuni elementi fondamentali dell’intero processo e, soprattutto, potresti perdere l’opportunità di effettuare alcune configurazioni importanti per la sicurezza e le prestazioni del tuo sito.

Per questo motivo, in questo articolo ti voglio spiegare passo passo come effettuare l’installazione di WordPress seguendo la procedura manuale.

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Vi è mai capitato di iscrivervi alla mailing list di un sito bellissimo, interessante e professionale e ricevere una email di conferma da parte del mittente “[email protected]”? Non so voi cosa ne pensate, ma a me da un’idea di scarsa professionalità. Un po’ la stessa sensazione di quando vedete la favicon di default nel tab, oppure la scritta “Orgogliosamente realizzato con WordPress” nel footer di un sito. In questo articolo vedremo come modificare il mittente delle email di WordPress di default senza dover necessariamente utilizzare nessun tipo di plugin.

Esistono alcuni plugin che permettono di ottenere lo stesso risultato, tuttavia la soluzione più semplice e più efficace, a mio avviso, è quella di utilizzare gli hook e i filtri di WordPress, che consentono di andare a modificare alcune porzioni del codice senza andare a minare il funzionamento del core del sito.

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In alcuni casi, come ad esempio per ripristinare completamente una versione precedente di un sito web, oppure dopo aver aggiornato un plugin ed essersi resi conto che la nuova versione appena installata crea dei problemi di incompatibilità con il resto del nostro sito, potrebbe essere necessario recuperare le vecchie versioni dei plugin di WordPress.

Ovviamente, il modo più sicuro per procedere prima di fare un aggiornamento di qualsiasi tipo, è quello di fare un backup completo del sito (files e database).

Oltre ad utilizzare il caro, vecchio e sicuro metodo manuale (ovvero collegarsi in FTP, scaricare tutti i files della cartella principale in cui abbiamo installato WordPress e dopodiché fare un’esportazione completa del database), si possono utilizzare dei plugin, come ad esempio BackupWordPress, che rendono il tutto molto più semplice e intuitivo.

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Oggi come oggi esistono talmente tanti fornitori di servizi di hosting che è diventato abbastanza complicato sceglierne uno.

Scegliere un buon servizio di hosting è importantissimo per la buona riuscita di un blog o di un sito web, ma esiste davvero il miglior hosting per WordPress in assoluto?

Naturalmente, la risposta è un secco no.

modificare un tema wordpress

In generale, per qualsiasi modifica sul codice di WordPress, sarebbe sempre meglio installare un Child Theme e agire attraverso un client FTP.

Tuttavia, per il momento, per un intervento così semplice, vedremo come modificare il footer di WordPress direttamente dall’editor del backend.

Se invece vuoi cominciare subito con il piede giusto ed effettuare tutte le modifiche al tuo tema attraverso l’uso dei Child Theme, scarica subito questo mini-ebook gratuito.

Il debugging può sembrare una parte noiosa dello sviluppo di un sito web e molto spesso viene trascurato, soprattutto agli inizi. Tuttavia una volta presa confidenza con i tool di debug WordPress si comincia ad apprezzarne le potenzialità e a non poterne fare più a meno.

Innanzitutto una curiosità interessante: il termine bug, nell’ambito dell’informatica, è stato utilizzato per la prima volta nel 1947. A quel tempo i computer non erano sofisticati come oggi e non esistevano ancora i transistor e i componenti elettronici come li conosciamo ora, ma venivano costruiti con valvole e schede perforate. Un giorno un gruppo di ricercatori non riusciva a capire la ragione del malfunzionamento del loro computer e, solo dopo essersi scervellati per un bel po’ di tempo, i ricercatori capirono che il misterioso problema era semplicemente dovuto ad una falena che si era infilata all’interno del computer. Da cui il termine bug che appunto, in inglese significa insetto, cimice, ecc. Alla fine il loro capo prese questo insetto, lo incollò per ricordo su un foglio e disse (in inglese) “questo è il primo bug che sia mai stato trovato in un computer”.
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disabilitare l'admin bar di wordpress

Se siete amministratori di un sito in WordPress avrete notato che dopo il login, visualizzando una qualsiasi pagina in front end, in alto compare una barra di amministrazione. Questa barra viene chiamata “admin bar” e, seppur molto comoda, è abbastanza antiestetica (vedi immagine seguente) e quando si sviluppa un sito web in cui si da la possibilità agli utenti di accedere con delle credenziali, va gestita in modo opportuno. La admin bar infatti, di default, non viene vista solo dagli amministratori, ma da qualsiasi utente che effettui il login nel nostro sito. In questo post spiegherò come disabilitare l’admin bar di WordPress una volta per tutte per tutti gli utenti non amministratori.

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Tradurre WordPress con gettext

A volte, durante lo sviluppo di un sito con WP, potresti avere l’esigenza di cambiare solo alcuni testi specifici. Non stiamo parlando di tradurre WordPress per i siti multilingua, cosa che si può realizzare attraverso l’utilizzo di plugin come qTranslate (gratuito) o WPML (a pagamento), ma del caso in cui ci accorgiamo che alcune parole (in lingua originale […]

creare siti web con wordpress - sicurezza

Grazie alla sua versatilità e semplicità di utilizzo, WordPress è ormai il CMS Open Source più diffuso al mondo. È uno strumento utilissimo per la creazione di siti web, tanto che ormai viene utilizzato da molti sviluppatori e agenzie anche per realizzare siti web professionali. Di conseguenza, come ogni software o sistema operativo molto popolare, viene spesso preso di mira da attacchi esterni, atti ad accedere a dati sensibili o addirittura a sfruttare le sue vulnerabilità per prenderne il controllo parziale ed utilizzarlo a proprio vantaggio. Per questo motivo il tema della “Sicurezza WordPress” non può essere trascurato.

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A volte, specialmente quando pubblichiamo pagine o articoli molto lunghi, potremmo avere la necessità di utilizzare quelli che in inglese vengono chiamati “jump links“, ovvero collegamenti ipertestuali (realizzati sempre mediante l’anchor tag <a>) che invece di puntare necessariamente ad un’altra pagina, possono puntare ad una zona specifica della stessa pagina, oppure a quella di una pagina diversa da quella in cui stiamo navigando.

Un esempio tipico è il classico pulsante “TOP” che permette di ritornare istantaneamente all’inizio della pagina.

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woocommerce-nascondere-il-prezzo

Qualche giorno fa un mio cliente mi ha chiesto se fosse possibile realizzare un sito e-commerce in cui i prezzi venissero resi visibili solo per gli utenti regolarmente registrati.

Senza voler giudicare in questa sede la scelta strategica, che può essere più o meno conveniente a seconda del modello di business che si è scelto per il proprio progetto, ci sono vari modi per soddisfare tale richiesta con WooCommerce.

Uno di questi prevede l’utilizzo di alcuni plugin o estensioni di WooCommerce a pagamento (vai direttamente in fondo all’articolo se preferisci una soluzione di questo tipo), ma se avete tempo e voglia di mettere mano al codice di WooCommerce, in questo articolo descriverò come ho soddisfatto la richiesta del cliente con poche righe di codice.

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