5 cose fondamentali che devi sapere prima di scegliere il nome a dominio del tuo sito

Comprare un dominio web, al giorno d’oggi, è molto semplice. Quello che invece non è per niente semplice è scegliere il nome a dominio giusto.

Trovare subito il nome più adatto per il tuo blog o sito web è fondamentale, non tanto per il costo del dominio in sé (è possibile acquistare dei domini web per un anno a prezzi che vanno da pochi euro in su, a volte, in presenza di offerte speciali, addirittura a 99 centesimi), quanto per il fatto che, una volta scelto il dominio e creato il sito web, Google comincia ad indicizzarlo e posizionarlo. Gli utenti che iniziano a navigare sul tuo sito cominciano a conoscere te o la tua attività con quel nome.

Ti scoccerebbe se i tuoi primi 100 utenti affezionati un giorno digitassero il nome del tuo vecchio dominio e visualizzassero un errore di “page not found”? Oppure se il tuo articolo ben posizionato su Google, nella prima pagina dei risultati di ricerca, non fosse più raggiungibile perché Google ormai ti ha indicizzato usando dominio che hai ormai dismesso? Oppure ancora, sai che se cambi il nome del dominio del tuo sito in WordPress, per farlo funzionare, devi fare una migrazione e cambiare nel database tutti i riferimenti al nome del vecchio dominio?

Insomma, ora non voglio cercare di far sembrare la cosa una tragedia, ognuno dei problemi sopra elencati ha un rimedio. Ma di certo avrai capito che trovare subito il nome giusto può evitarti un sacco di potenziali scocciature o lavoro inutile.

Come scegliamo quindi il nome “giusto”? In questo articolo ho cercato di riportare i cinque suggerimenti più importanti.

1. Scegli un nome corto, semplice e dritto al punto.

Lo scopo è rendere facile la memorizzazione, la scrittura nella address bar del browser e immediatezza quando lo devi comunicare a voce a qualcuno. Quindi poche parole (due o tre), niente nomi incomprensibili in lingue esotiche, niente acronimi o iniziali, attenzione all’utilizzo dei numeri (usarli solo se ha senso).

Ad esempio già per la mia agenzia web (LIDEA srl), ho commesso un piccolo errore. LIDEA è il nome della società, quindi il dominio lidea.net sembrerebbe perfetto. Siamo riusciti a registrare esattamente il nome del “brand” (in realtà in questo caso della società) con l’estensione .net, che è abbastanza conosciuta. Ma quando comunico l’indirizzo del nostro sito web a qualcuno, non è raro che mi venga detto “ah si, come idea, ma con l’apostrofo o senza?”. Ora, è chiaro, se hai un minimo di conoscenza dei domini web e di buon senso, sembra ovvio che è impossibile che vi sia un apostrofo in un dominio web. Tuttavia, se già non vi è capitato, scoprirete molto presto che la gente fa le domande più strane, domande alle quali a volte non riuscireste a pensare neanche con un notevole sforzo di fantasia.

Pensate ora a nomi a dominio con all’interno delle parole in inglese ( come si scrive, con la “y” o con la “j”?), oppure con giochi di parole tra termini in italiano e in inglese. Insomma, per farla breve, più semplice è da scrivere e comunicare, più è facile da memorizzare, meglio è.

Per sapere poi se il dominio faticosamente scelto è libero, generalmente la maggior parte delle persone procede così:

  • va su un qualsiasi Registrar (più comunemente chiamato Hosting Provider, come ad esempio Siteground o Aruba)
  • scrive il nome del primo nome che gli è venuto in mente
  • scopre che .it, .com.net sono già occupati
  • cerca lo stesso dominio per estensioni meno note (come ad esempio .biz, .org, o .info)
  • se è fortunato trova il dominio con una di queste estensioni “secondarie” e acquista il dominio con il pacchetto di hosting proposto, altrimenti pensa ad un altro nome e ricomincia dal primo punto

Come hai appena avuto modo di vedere, scegliere un nome e controllare di volta in volta che il dominio sia libero può essere un incubo. Ecco perché ti suggerisco di utilizzare Name Mesh oppure LeanDomainSearch.

Su questi due siti c’è una search bar, dove puoi inserire il nome del dominio che hai scelto. Immediatamente dopo ti viene restituita una serie di nomi a dominio liberi. Proprio così, non hai bisogno di verificare la disponibilità del dominio che ti viene in mente, te lo dicono già loro. Già solo con questo piccolo accorgimento risparmierai un sacco di tempo.

2. Trattino? No grazie.

È vero che il trattino certe volte ti può salvare la vita e permetterti di acquistare proprio il nome a dominio che volevi tu, ma che è già di qualcun altro. Ma è anche vero che devi sempre tenere presente la regola numero 1. È facile da dire a qualcuno a voce? Metti che ti chiami Mario Rossi e vuoi dire ad un tuo cliente che può trovare tutti i tuoi lavori su mario-rossi.com… “Mario trattino rossi punto com”. Com’è il trattino? Alto o basso? Ah alto, quindi il meno? Non l’underscore? E queste sono solo le domande più intelligenti. Ti assicuro che ne ho sentite di tutti i colori (“ma la m di Mario e la R di rossi sono maiuscole o minuscole?”). Il modo più comodo e veloce di scrivere l’indirizzo di un sito web su un browser è di sicuro quello di scrivere tutto attaccato e tutto minuscolo. Cosa succede se il tuo potenziale cliente scrive proprio “mariorossi.com” invece di “mario-rossi.com”? Certo non è molto probabile che il tuo omonimo faccia il tuo stesso lavoro, ma se invece di nome e cognome hai scelto di acquistare un nome che rimanda subito alla tua attività? Per esempio, mettiamo che ti occupi di consulenze sulla scelta dei domini web e che tu abbia scelto il nome a dominio “esperto-domini.com” perché “espertodomini.com” era occupato. Va da se che il discorso cambia: stai rischiando di mandare il tuo potenziale cliente, che magari distrattamente digita sulla tastiera e si scorda di inserire il trattino, dritto dritto dalla concorrenza.

Per spezzare una lancia a favore del povero trattino, c’è da dire che alcuni sostengono che il motore di ricerca, vedendo il trattino, capisca molto più facilmente come suddividere le parole. Sinceramente non lo so, forse è vero, ma io sinceramente confido nel fatto che in Google non siano proprio degli sprovveduti.

3. Keyword o nome del brand?

In teoria, inserire una parola chiave che rappresenti la tua attività all’interno del tuo nome a dominio, sembra che possa aiutare nel posizionamento, perché aiuta i motori di ricerca fin da subito a capire di cosa parla il tuo sito web. Personalmente non so quanto questo abbia peso nell’algoritmo di posizionamento di Google, quindi non saprei dire se ne vale la pena o no. Il mio suggerimento è quello, se proprio ci tieni e credi sia importante, di comprare due domini e fare un redirect permanente di uno dei due sul tuo sito principale.

Ti faccio un un esempio. Se hai un’attività che ha il suo brand (PIPPO srl), e ti occupi di un certo settore merceologico (ad esempio produzione di spinner) e ti trovi a Roma, potresti provare ad acquistare:

  • pippo.it
  • spinnerroma.it (oppure fabbricaspinner.com o così via)

Sviluppi il sito principale su pippo.it e poi imposti un redirect da fabbricaspinner.com a pippo.it.

4. Quali estensioni posso registrare?

A quanto mi risulta, al momento, se sei un soggetto privato italiano puoi registrare un numero illimitato di domini web con estensione .it, .com, .org, .biz, .info, .net. Inoltre credo che, trovandoci nella comunità Europea, come cittadini Italiani possiamo registrare anche domini con estensione relativa ad altri stati Europei (come ad esempio .es per la Spagna, .fr per la Francia e così via). Tuttavia non ho mai approfondito questo argomento perché non lo trovo molto utile. Direi che i domini principali da utilizzare, se la tua attività si svolge in Italia, sono senza dubbio .com, .net, e .it.

5. Dove posso registrare un dominio web?

Per prima cosa facciamo un chiarezza su un po’ di punti. Sebbene la frase “acquistare” un dominio web venga usata correntemente, in teoria è bene che tu sappia che il dominio web lo stai solo registrando. In pratica è come se lo prendessi in affitto per uno o più anni. Non sarà tuo per sempre. Per questo motivo è bene che tu ti ricordi di rinnovarlo sempre prima della scadenza. Altrimenti rischi di perderlo (se questa osservazione ti sembra banale, prova a dirlo a tutti i miei clienti che, dopo che gli ho sviluppato il sito web, sono tornati da me dopo un anno e mezzo dicendomi “Non ho rinnovato il dominio, ora ho perso tutti i dati? Ora cosa posso fare?”).

Inoltre il processo di registrazione di un dominio web prevede tre attori (e ora forse starai pensando “ah si, e il terzo chi cavolo è??”).

I tre attori sono:

  • Registrant
  • Registrar
  • Registry

Registrant: il registrante è la persona o la società che vuole registrare il nome a dominio. In pratica sei tu.

Registrar: è un’organizzazione autorizzata, come ad esempio Siteground o Aruba, che può “vendere” il dominio al pubblico.

Registry: è l’organizzazione che gestisce i domini di primo livello (.com, .it, .net, ecc.). Le organizzazioni di questo tipo possono creare le estensioni dei domini, creare le regole per la gestione dei domini e lavorano con i Registrar per permettere al pubblico di registrare i nomi a dominio. Per esempio, VeriSign gestisce la registrazione per i domini .com, mentre Registro (registro.it) è l’organizzazione, facente capo al Consiglio Nazionale delle Ricerche, che gestisce la registrazione dei domini .it.

Chiarito questo, puoi registrare il tuo dominio web attraverso uno qualsiasi dei Registrar in circolazione.

Se devi acquistare un pacchetto di hosting, io consiglio di usare Siteground, che regala il dominio insieme ai servizi di hosting.

Se invece devi acquistare solo il dominio, GoDaddy e Aruba sono i siti che molto spesso fanno più offerte. Un metodo che, al momento in cui scrivo, ti permette di registrare un dominio ad 1,38€ per il primo anno è il seguente.

Bonus: come registrare un nome a dominio spendendo solo 1,38€.

  1. Vai sul sito RetailMeNot
  2. Cerca “GoDaddy” nella search bar
  3. Tra i risultati della ricerca, trova il banner che indica il 93% di sconto (vedi immagine qui sotto)
  4. Clicca su “Show Coupon Code” e copia il codice che viene visualizzato
  5. Vai su godaddy.it
  6. inserisci il nome del tuo dominio (funziona solo con i .com)
  7. Se il dominio è libero, aggiungilo al carrello
  8. Vai al carrello e procedi deselezionando tutti i servizi aggiuntivi che ti vengono suggeriti automaticamente (a meno che tu non li voglia ovviamente)
  9. Scegli di registrare il dominio per un anno (di default ti viene messo a due)
  10. Prosegui e clicca sul “Aggiungi codice promozionale”
  11. Inserisci il codice che hai copiato precedentemente
  12. Procedi al pagamento (vedi figure in basso)

Complimenti! Ora hai il tuo dominio web per un anno. Se hai già un hosting provider e vuoi procedere subito alla creazione del tuo sito web, ti consiglio di cominciare leggendo questo mio articolo in cui spiego come installare wordpress con la procedura manuale. Se invece devi ancora scegliere il provider per i servizi di hosting (spazio web, email, database, ecc.), ecco alcune osservazioni sui principali internet service provider che ho fino ad ora ho potuto testare ed utilizzare personalmente.

Buon proseguimento!

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